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LO SAPEVATE CHE.... -GIUGNO 2016-

3 Giugno 2016

 

La fotografia che inseriamo questo mese, vuole dare un punto di riflessione al settore frutticolo della nostra Regione.

Trattasi di un frutteto situato nella parte montana della nostra Regione, e come dato interessante sono le piante, tutte rigorosamente autoctone della Carnia.

La produzione è ottima, la qualità eccellente , non necessita di trattamenti intensivi, e per ultimo, la compattezza del frutto permette un’ottima conservabilità nel tempo.

 

Proviamo ad immaginare il trasporto di questi frutti ,  risalente a più di 100 anni addietro, Vienna, Roma, financhè Russia e Egitto. Lo stoccaggio, non certamente in celle frigorifere, eppure , ciò nonostante, il prodotto veniva commercializzato e apprezzato con notevole soddisfazione di tutta la filiera.

- Risale al 1901, su iniziativa della Cattedra Ambulante provinciale di Agricoltura, una sede a Spilimbergo atta a migliorare le condizioni agricole. Due anni dopo, presero l’avvio le sezioni staccate di Tolmezzo, con competenze per la Carnia e Canal del Ferro . Di seguito ne vennero istituite altre ancora.

- La Sezione Friulana dell’Associazione Nazionale “ Pro montibus et silvis “nel 1908 in quel di S. Pietro al Natisone,organizzò un convegno avente per oggetto la salvaguardia dell’ambiente montano.

Cito parte della relazione, tratta dal libro “Perarias Melarias…Frutticoltura in Carnia :

- “hanno meriti del bosco non solamente le zone coperte di pini, di abeti, di larici, ma anche quelle piantate di fruttiferi ; inoltre venne auspicato, l’amore per la frutticoltura , per questa industria che da noi è la Cenerentola delle industrie agrarie, mentre altrove è la figlia prediletta, ed a ragione, perché è la figlia che più di ogni altro compensa le cure che le si prodigano. La frutticoltura diffusa e condotta razionalmente diffonde il benessere economico”.

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